Scheda tecnica redox PDF Stampa
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      Acqua Alcalina Ionizzata: l'acqua buona, amica della tua salute.

           L'acqua ionizzata ed il suo effetto sul corpo umano. 

 

Il corpo umano è costituito per il 70/75% di acqua e l’acqua è uno degli elementi fondamentali della vita, la sua stessa origine è avvenuta nell’acqua e senza di essa nessuna forma di vita può esistere. L'acqua, poi, del nostro corpo è in costante movimento. Questo movimento è reso possibile dall'esistenza di un sistema specializzato, una specie di impianto idraulico localizzato all'interno delle cellule, sia di quelle animali che di quelle vegetali. Lo scienziato Peter Agre, premio Nobel, ne ha scoperto e studiato  il meccanismo rilevando l’esistenza delle acquaporine. Beviamo e nell’intestino assorbiamo l’acqua. Sudiamo ed espelliamo acqua e sali. Produciamo fluido spinale per nutrire e lubrificare il nostro cervello. Riempiamo le orbite craniali con umori acquei nei quali galleggiano i bulbi oculari mentre per pulirne la superficie produciamo lacrime ecc…

Tutte le reazioni chimiche che, nel mondo vegetale e nel mondo animale permettono la vita, avvengono  grazie all'acqua e nel sangue l’acqua è presente per il 90%.

Tra le tante qualità, ne ha una molto importante: essa è un solvente universale. Grazie alla sua forte polarità, l’acqua è in grado di dissolvere ogni struttura polare e di costruire legami d'idrogeno, che sono molto importanti per la struttura delle proteine e degli acidi nucleici.

La molecola d'acqua, con la formula H2O, contiene 2 atomi d'idrogeno e 1 atomo d'ossigeno. Considerato da solo, l'atomo d'idrogeno contiene un protone nel nucleo atomico e un elettrone nella nube elettronica, la quale gira intorno al nucleo atomico.

 

L'ossigeno contiene invece 8 protoni e 8 neutroni nel suo nucleo. Gli 8 elettroni ruotano intorno al nucleo, ma su orbite di diversa ampiezza. Sull’orbita interna si trovano 2 elettroni, mentre gli altri 6 ruotano intorno al nucleo su un orbita con raggio più grande (104°). Questi elettroni sono anche chiamati elettroni esterni o “di valenza”. Gli elettroni di valenza determinano la capacità di creare legami chimici dell'atomo d'ossigeno. Se l'ossigeno possiede uno strato esterno occupato da 8 elettroni, raggiunge la sua massima stabilità chimica e conserva questo stato. Quando si lega a 2 atomi d'idrogeno, può raggiungere proprio questo stato. Durante il processo, l'ossigeno utilizza i due elettroni degli atomi d'idrogeno e l'idrogeno utilizza i due elettroni dell'atomo d’ossigeno. Le coppie di elettroni utilizzati congiuntamente rappresentano il legame chimico. Per dissolvere questo legame occorre dell’energia.

Grazie alla posizione particolare delle coppie di elettroni, si forma una molecola asimmetrica, nella quale queste coppie di elettroni “leganti” formano, nello stato liquido un angolo di 104,5° rispetto all’idrogeno e di 109,5° nello stato solido. Il ghiaccio, infatti, avendo una struttura più aperta ha di conseguenza una densità più bassa e quindi galleggia nell’acqua. Questa condizione è fondamentale per la conservazione della vita, infatti se l’acqua si ghiacciasse dal fondo la flora e la fauna presenti nell’acqua ne soffrirebbero.

 La polarità delle molecole d'acqua è fondamentale.

Nel legame covalente tra leganti differenti emerge una caratteristica degli atomi, l'elettro-negatività. Essa caratterizza l'effetto attraente agli elettroni del rispettivo elemento sulle coppie d'elettroni leganti. Con un valore di 3,5 l'effetto attraente agli elettroni dell'ossigeno è quasi il doppio di quello dell'idrogeno (2,1). Ciò ha delle conseguenze per la posizione delle coppie di elettroni leganti: essi vengono attirati più vicini all'ossigeno e lì causano una carica parziale negativa (delta -) al lato opposto della molecola. Alle molecole d'idrogeno mancano gli elettroni e vi si produce dunque una carica parziale positiva (delta +).

Le molecole che possiedono estremità con carica opposta sono chiamate dipoli. Dato che la differenza d'elettro-negatività è molto alta nella molecola d'acqua, l'acqua è un forte dipolo ed un solvente fortemente polare.

La di-polarità ha un effetto decisivo sulle caratteristiche dell'acqua.

– Le molecole d'acqua formano legami intermolecolari con molecole confinanti, creando forze d'attrazione tra l'estremità negativa di una molecola e l'estremità positiva della molecola confinante. I legami d'idrogeno non sono forti come le forze leganti dentro la molecola, e possono dunque essere costruite e dissolte facilmente.

– I legami d'idrogeno sono la causa della tensione superficiale dell'acqua (formazione di gocce, “pelle dell'acqua”) e determinano il punto d'ebollizione dell'acqua a 100°C.

– Le molecole d'acqua funzionano assai bene per la soluzione di legami di ioni. Grazie alla diversa carica, le molecole d'acqua possono inserirsi tra gli ioni con carica positiva e negativa di una griglia di ioni e circondare le particelle caricate con un involucro di idrati. Il lato positivo del dipolo d'acqua si rivolge agli ioni negativi, cioè gli ioni negativi vengono rivestiti in maniera tale che il lato positivo dei dipoli si rivolga ad esso. Così i cristalli duri di cloruro di sodio si sciolgono facilmente nel solvente acqua.

Allo stato secco, il sale è un legame molto duro. Se si aggiunge l'acqua, esso si scioglie, poiché il Na+ con carica positiva si lega al polo negativo della molecola H2O, mentre il Cl-negativo si lega al polo positivo della molecola H2O.

Come si evidenzia, i legami deboli di singole molecole d'acqua sono in grado di dissolvere legami relativamente forti per mezzo di questo processo. Ed è per questo motivo che chiamiamo l'acqua “solvente universale” e naturale capace di rompere legami forti e complessi.

Reazioni d'ossidazione e di riduzione.

Questo processo occupa una posizione centrale nei sistemi biologici. Nella chimica si definisce l'ossidazione come una emissione d'elettroni (per esempio, la ruggine sui metalli) e la riduzione opposta come un assorbimento di elettroni.

Ossidazione = emissione d'elettroni

Riduzione = assorbimento d'elettroni

Non esiste ossidazione senza simultanea riduzione. Questa di reazioni viene chiamata “reazione redox” e si rappresenta nella seguente reazione chimica:

Ae + B => A + Be

('donatore d'elettroni' A 'ossida' (-1 elettrone), 'ricevente d'elettroni' B 'riduce' (+1 elettrone)

Anche nei sistemi biologici avvengono spesso tali reazioni redox all’interno del metabolismo (fotosintesi, ciclo dell'acido citrico).

Acido ed alcalino (basico): il valore pH

Un altro tipo di reazione importante è la 'reazione acido -base'. Anche in acqua altamente pura si trovano degli ioni, che causano un leggera conduttività dell'acqua. Gli ioni si creano dalla reazione tra due molecole d'acqua.

Auto-protolisi: Una molecola d'acqua dona uno ione d'idrogeno (protone o H+-iono). L'altra molecola d'acqua assorbe questo protone.

Nella chimica questo processo viene definito così:

ogni materia che dona protoni si chiama acido,

ogni materia che assorbe protoni si chiama base.

Schema dell'auto-protolisi:

H2O (acido) + H2O (base) => H3O + OH

Se si determina la concentrazione degli ioni H3O+ in acqua normale, si ottiene una concentrazione di 10-7 mol/l. Si può influenzare questo valore aggiungendo acidi e aumentando cosi la concentrazione di H3O+ ioni (per esempio 10-3 mol/l), oppure aggiungendo basi ed abbassando la concentrazione di H3O+ ioni (per esempio 10-9 mol/l). Chimicamente si determina la concentrazione di ioni d'idrogeno con il valore pH. Il valore pH è il logaritmo negativo decadico della concentrazione degli ioni d'idrogeno.

 

Una scala dei valori pH ha di conseguenza la seguente divisione (per le cellule umane il margine ottimale si trova entro 6,8 e 7,2):

 

 

Dato che le indicazioni della concentrazione avvengono in modo logaritmico, il salto da pH 3 a pH 2 significa un decuplicarsi della concentrazione degli acidi.

Le malattie del benessere e della alimentazione sbagliata: la superacidità. La putrefazione produce idrogeno solforato, ammonio, istamine, indoli, fenolo e scatoli. Questi devono essere considerati la causa di dermatosi, reazioni allergiche, danni al fegato, e sono sospettati di essere persino cancerogeni. Gli antiossidanti (acqua ionizzata, vitamine, microelementi e minerali) rendono l'ossigeno attivo inoffensivo tramite neutralizzazione chimica, di conseguenza il corpo umano non “arrugginisce” internamente e i processi d'invecchiamento vengono nettamente rallentati. Per esempio, l'acqua ionizzata alcalina ha un potenziale enorme di riduzione, cioè evita l'effetto nocivo dell'ossigeno attivo alle cellule. Questo potenziale di riduzione può essere aumentato ancora di più con l'aiuto di antiossidanti supplementari (Mangostano, Aloe Vera, The Verde, Papaya, ecc...). Ciò al fine di avere un intestino sano e funzionale.

Intestino sano = essere umano sano!

Questo effetto viene favorito da una diminuzione dei cluster H2O (riunire le molecole H2O in fasci di 5-6 invece di 10-13), con il risultato di un approvvigionamento fino a 6 volte migliore delle singole cellule in confronto all'acqua normale di rubinetto.

 

Cluster d'acqua: più è piccolo meglio è

Le analisi NMR (nuclear magnetic resonance = immagine risonanza magnetica nucleare) mostrano che l'acqua potabile ha dei cluster di 10 -13 molecole di H2O. Dopo l'elettrolisi tramite lo ionizzatore la dimensione dei cluster è soltanto di 5-6 molecole di H2O.

Il diagramma mostra un’analisi NMR con la quale è stata misurata la dimensione dei cluster dei vari tipi d'acqua. Con l'aiuto di mezza ampiezza si ottiene un valore di 65 Hz per l'acqua ionizzata e di 130 Hz per la normale acqua potabile e l'acqua di fonte. 

Ciò prova che la dimensione del cluster dell'acqua ionizzata è circa metà rispetto all'acqua di rubinetto o di fonte.


A proposito dell'ossigeno bisogna dire che questo è indispensabile per sopravivere. Se compare in alta concentrazione ed in forma attiva (radicale libero), è molto utile per la disinfezione e l'eliminazione di batteri, virus e rifiuti del metabolismo "da qui l'utilità dell'acqua ossidata (acida)". Infatti in questa forma è dannoso per la vita delle cellule, perchè grazie al suo alto potenziale d'ossidazione, assume elettroni da altre molecole e danneggia il tessuto cellulare. Questo “furto d'elettroni” dell'ossigeno attivo ossida i tessuti cellulari.

Come funziona lo ionizzatore d'acqua?

Lo ionizzatore d'acqua, è un elettrodomestico che viene normalmente collegato al rubinetto dell'acqua della cucina. Ciò al fine di sottoporre l’acqua ad una elettrolisi e ionizzazione, prima che questa venga utilizzata per bere, cucinare, lavare la frutta e la verdura o venga raccolta per usi domestici.

 

L’apparecchiatura ha un dispositivo  che permette l’ingresso dell’acqua. Una volta entrata, questa viene fatta passare attraverso un filtro di carboni attivi argentizzati, composito, a sei strati e ciò sia per eliminare il cloro presente nell’acqua e sia per trattenere possibili sostanze inquinant in essa se presenti. Successivamente l’acqua passa attraverso una cartuccia con calcio di corallo naturale di Okinawa e quindi introdotta nella cellula d'elettrolisi con elettrodi a titanio, rivestiti di platino, dove avviene l'elettrolisi vera e propria. I cationi, ioni positivi, circondano gli elettrodi negativi producendo acqua catodico (acqua ridotta). Gli anioni, ioni negativi, circondano gli elettrodi positivi producendo acqua anodica (acqua ossidata). Avremo quindi due uscite: una acqua ionizzata alcalina ed una acqua acida. La % è due parti di acqua alcalina (ridotta) ed una di acqua acida (ossidata).

Il potenziale redox dell’acqua ionizzata.

L'acqua del rubinetto possiede un potenziale di riduzione da +100 a +150mV e dunque un’elevata capacità di catturare elettroni, e quindi di ossidare altre molecole.

L'acqua ridotta ha un potenziale di riduzione di circa -250 à -350mV e dunque con una molto alta concentrazione d'elettroni, capace quindi, di rendere innocuo l’ossigeno attivato e gli altri radicali liberi. Riducendo l'ossigeno attivato, essa riduce i danni che le molecole biologiche possono subire.                    Di conseguenza, le molecole biologiche sono molto meno esposte ad infezioni e malattie.   L'acqua ionizzata alcalina "ridotta" pur non essendo assoluntamente un medicinale ha due fondamentali caratteristiche: rifornisce il nostro corpo di bicarbonati (calcio, potassio, magnesio, ecc...) utili  ed indispensabili per la salute e per l'equilibrio del ph dei nostri organi ed ha un forte potere antiossidante per combattere i radicali liberi. Scienziati sud Coreani hanno stimato che un litro di acqua con ph 10 ha lo stesso valore antiossidante di quasi dieci limoni. 

L'acqua ossidata (acida), con un potenziale di riduzione fino a +800mV, è un ossidante che può togliere elettroni dai batteri, distruggendoli. L'acqua ossidata dai nostri apparecchi di trattamento dell'acqua può essere utilizzata per lavarsi le mani, per lavare frutta e verdura, per pulire alimentari ed utensili da cucina e per sterilizzare piccole ferite. È inoltre appropriata per annaffiare le piante. Ideale e buona abitudine è lavare la frutta e la verdura lasciandola in acqua acida per almeno tre minuti per poi risciacquarla con acqua basica.

L’acqua ionizzata nella dieta

L'acqua ionizzata alcalina è anche molto appropriata durante le diete, per assumere le medicine e per il                                                  

rifornimento delle persone anziane con liquidi e materie vitali adeguate grazie ad alcune sue significative  qualità: basso peso molecolare pari a 18 (vitamina C =176), piccola dimensione dei suoi cluster (5-6, invece di 10-13 molecole), alto potenziale di riduzione. Allo stesso tempo, essa riduce l'auto-intossicazione intestinale (putrefazione e fermentazione nel tubo digerente). Se l'intestino funziona bene tutto l'organismo funziona bene! L'acqua ionizzata viene assorbita molto velocemente dal fegato  e dagli altri organi interni. Le cellule sane dell'organismo vengono rispettate, l'essere umano rimane sano, l'invecchiamento rallenta,    si trattiene   la... giovinezza.

 

 

Gabriella Sperandio - Agenzia di Marketing