L’aterosclerosi PDF Stampa
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L’aterosclerosi è una malattia infiammatoria cronica delle arterie di grande e medio calibro e si instaura a causa dei fattori di rischio cardiovascolare come: fumo, ipercolesterolemia, diabete mellito, ipertensione, obesità, iperomocisteinemia. Si sospetta che possano esservi anche altre cause, in particolare di natura infettiva ed immunologica. Anatomicamente, la lesione caratteristica dell'aterosclerosi è l'ateroma o placca aterosclerotica, ossia un ispessimento dell'intima (lo strato più interno delle arterie, che è rivestito dall'endotelio ed è in diretto contatto con il sangue) delle arterie dovuto principalmente all'accumulo di materiale lipidico (grasso) e a proliferazione del tessuto connettivo. Clinicamente l'aterosclerosi può essere asintomatica oppure manifestarsi, di solito dai 40-50 anni in su, con fenomeni ischemici acuti o cronici, che colpiscono principalmente cuore, encefalo, arti inferiori ed intestino. L'aterosclerosi in genere inizia con una decalcificazione delle arterie, con la sostituzione del calcio con la colesterina, per mantenere spessore ed elasticità del sistema vasale. La colesterina unitamente alle scorie presenti nel sangue, viene depositata sulle pareti delle arterie, ma le scorie fanno si che alla lunga i vasi si induriscono e perdano la loro elasticità. Anche in questo caso secondo la teoria dello scienziato  Sang Whang l’assunzione sistematica e continuativa  di acqua alcalina, contrastando l’acidificazione del nostro corpo e favorendo l’eliminazione di scorie acide, ritarda l’insorgenza della patologia  o la sua lenta regressione, se questa è già in atto.

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Gabriella Sperandio - Agenzia di Marketing