La calvizie PDF Stampa
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La calvizie comune colpisce indifferentemente sia l’uomo che la donna ed ha le sue origini in fattori ormonali, genetici e nella sottrazione dei sali minerali nella zona sottocutanea. L’analisi chimica del capello ci indica che i costituenti principali, oltre all’acqua, sono: la cheratina, i lipidi, i minerali ed i pigmenti. La cheratina ed il processo di cheratinizzazione, in particolare quello dei peli, è  regolato da ormoni, vitamine, fattori genetici e metabolici e sembra legato al metabolismo del colesterolo e alla sua esterificazione con acidi grassi sintetizzati dall’epidermide. I minerali, poi, rappresentano una componente essenziale dei sistemi proteico-enzimatici. Esiste una correlazione diretta fra la quantità di oligoelementi presenti nel sangue e quelli presenti nel capello. L’uomo risente maggiormente di questa patologia rispetto alla donna, in quanto non ha la possibilità di purificare in suo sangue come fa la donna, ogni mese, con le sue mestruazioni. Il pronto intervento, adibito alla neutralizzazione degli acidi, il corpo lo mette in atto, spesso, sotto il cuoio capelluto, per via della sua riserva di oligoelementi e sali minerali. L’impoverimento di questi, hacome conseguenza logica, la comparsa della alopecia e la relativa caduta dei capelli che possiamo prevenire e combattere con una adeguata dieta alcalina. Studi hanno verificato che se il bulbo pilifero è ancora vivo, con una dieta alcalina si favorisce la lenta ricrescita dei capelli.

                                                                
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Gabriella Sperandio - Agenzia di Marketing