Cosa è uno ionizzatore alcalino? Stampa

Uno ionizzatore d'acqua è un elettrodomestico che si collega ad un rubinetto, normalmente a quello della cucina.

L’acqua potabile contiene minerali sia con carica positiva che con carica negativa, basta leggere una qualsiasi etichetta di una acqua minerale.

Internamente, a seconda del modello e delle necessità del cliente, ci sono sette-otto-nove camere, ognuna delle quali ha un elettrodo positivo, ed un elettrodo negativo.

Al passaggio dell’acqua l'elettrodo negativo, attira nella sua camera i minerali positivi che sono minerali alcalini, mentre l'elettrodo positivo attira nella sua camera i minerali negativi, che sono i minerali acidi.

Gli elettrodi sono formati da barre di titanio rivestite di platino, il platino è un metallo nobile, puro, resistente alla corrosione. 
Le due camere poi sono separate da una membrana particolare i cui fori sono infinitamente piccoli per cui le molecole di acqua, di solito strutturate in cluster (aggregazione di molecole) non riescono ad attraversarli, ma i fori sono comunque grandi a sufficienza per far passare i minerali inorganici ionizzati. 
Mentre l'acqua attraversa lo ionizzatore, avviene il processo e si ottiene acqua ionizzata. 
Lo ionizzatore non aggiunge alcuna sostanza chimica o minerale all'acqua. 
Divide solamente i minerali presenti nell'acqua: da un lato quelli alcalini e dall'altro quelli acidi. Avremo quindi due uscite, un'acqua alcalina ed un'acqua acida. Se  rimettiamo assieme l'acqua alcalina e l'acqua acida riavremo la stessa acqua di partenza. 
Affinché avvenga la ionizzazione l'acqua deve contenere minerali, in caso contrario lo ionizzatore non può rendere l'acqua ionizzata, né alcalina e né acida.

Se si collega lo ionizzatore dopo un impianto ad osmosi inversa è necessario aumentare il valore di residuo fisso mentre non bisogna fare niente se a monte c’è un impianto a micro filtrazione  o se si preleva l’acqua del rubinetto.