A proposito di acqua PDF Stampa
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Noi siamo fautori dell’uso dell’acqua del nostro rubinetto, che è controllata dagli organi competenti e che molto spesso è migliore di tante blasonate acque minerali. 
Le acque minerali sono considerate dal nostro legislatore "acque curative" ed hanno un trattamento legislativo diverso rispetto alle acque potabili. 
Infatti non tutti sanno che proprio per questa loro caratteristica, nel loro contenuto sono permesse concentrazioni maggiori di elementi dannosi rispetto alle acque dell’acquedotto.

Una domanda retorica: l’arsenico è o non è un potente veleno?

E nei nostri rubinetti la sua concentrazione non può superare i 50 microgrammi/litro, poi ridotta ridotta a 10 mentre nelle minerali è consentita una concentrazione sino a 200 microgrammi/litro.

                                                           
  

 Per non parlare del manganese la cui concentrazione nell'acqua di casa non può  superare i 50 microgrammi/litro mentre nelle acque minerali può avere una concentrazione fino a 2.000 microgrammi/litro e che dire del bario che non può essere assolutamente presente nell’acqua di casa mentre nelle minerali è tollerata una concentrazione sino a 10.000 microgrammi/litro e come dice il sig. Pasquale Merlino autore del libro: "Che acqua beviamo"                       ...non c'è obbligo da parte delle società produttrici di acque minerali, di dichiarare sull'etichetta la presenza di sostanze velenose se non quando queste raggiungono concentrazioni molto più elevate di quelle ammesse per l'acqua potabile

             non c'è obbligo di dichiarare sull'etichetta che l'uso del prodotto è sconsigliato all'infanzia, quando nello stesso ci sono nitrati in concentrazione superiore a certi limiti

C'è da pensare .... C'è da essere preoccupati!

Ciò  non per malafede, dimenticanza o negligenza del legislatore ma solo perché, le acque minerali,  ritenute curative, dovrebbero essere utilizzate solo per periodi limitati, un po’ come si fa con gli antibiotici o con i medicinali in genere, che sono indispensabili per la salute ma che presentano sempre controindicazioni o effetti collaterali indesiderati. Decidendo di bere acqua minerale, sarebbe opportuno quindi, utilizzare più tipi di acqua, per evitare possibili pericolose abitudini, privilegiando acque con un basso residuo fisso, di alta montagna e con una temperatura bassa alla sorgente. Attualmente è diventata, un po’ per la pubblicità, un po’ per una percezione di scarsa qualità dell’acqua del rubinetto, una normale abitudine bere a tavola ed al ristorante acqua minerale. Così facendo peggioriamo l'ambiente, non facciamo bene alla salute in quanto la plastica, ad una temperatura superiore a trenta gradi, può rilasciare sostanze tossiche che poi ingeriamo. Inoltre andiamo a bere un'acqua stantia e tutti sanno che dopo alcune settimane, le acque imbottigliate, anche le migliori, perdono gran parte delle loro proprietà organolettiche. 
Questa consuetudine è anche favorita dal fatto che nell’acqua del rubinetto è presente il cloro che la rende sgradevole al gusto, acqua con cui comunque cuciniamo ed il cloro, specie con la bollitura, può legarsi con altre molecole contenenti carbonio, originando sostanze organoclorurate, molto tossiche come ci ricorda sempre Greenpeace.  

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 Le acque poi, spesso si arricchiscono di sostanze non salutari a causa degli agenti inquinanti derivanti da scarichi industriali e lavorazioni agricole: anticrittogamici, diserbanti, fertilizzanti chimici che vanno ad alterare ed inquinare i fiumi, il mare e la falda acquifera.     
 

 

 

Bisogna anche considerare che tutte le emissioni nocive  che l'attività umana produce e riversa nell'atmosfera, tornano sulla terra assieme alla pioggia, andando anche loro a peggiorare la qualità delle nostre acque. Purtroppo la situazione peggiora sempre più e spesso, invece di intervenire sulla qualità dell'acqua, vengono innalzati i parametri di riferimento. "Il danno e la beffa!"

Essendo l'acqua elemento vitale per l'essere vivente,  è scelta saggia ed intelligente purificarla, abbattendo significativamente la presenza di sostanze indesiderate e/o pericolose e possibilmente migliorarne le proprietà benefiche attraverso la ionizzazione alcalina. Ciò non sarebbe  solo opportuno ma utile e determinante per la nostra salute.

                                                                                                Si parla spesso di benessere, bene ora ognuno può essere artefice, protagonista e difensore di ciò che beve  e di ciò con cui cucina.

 

 

 

 

 


 

Gabriella Sperandio - Agenzia di Marketing